Lo Sport ...

... come stile di vita.

La musica

 

La vita

assomiglia ad una canzone.

Al principio

c'è il mistero,

al termine

la conferma,

ma nel mezzo

ci sono le emozioni,

che arricchiscono

l'intera esperienza

del vivere.

Miss

Foglie

 

di Giorgio Caproni

 

Quanti se ne sono andati...
Quanti.
Che cosa resta.
Nemmeno
il soffio.
Nemmeno
il graffio di rancore o il morso
della presenza.
Tutti
se ne sono andati senza
lasciare traccia.
Come
non lascia traccia il vento
sul marmo dove passa.
Come
non lascia orma l'ombra
sul marciapiede.
Tutti
scomparsi in un polverio
confuso d'occhi.
Un brusio
di voci afone, quasi
di foglie controfiato
dietro i vetri.
Foglie
che solo il cuore vede
e cui la mente non crede.

Questa canzone - Mina -

 

Ma questa nuova canzone di Mina l'avete già ascoltata? Io metto il testo, ma è niente, bisogna ascoltarla, è stupenda, veramente.

 

 

Canto per te questa canzone
per tormentarti ancora un po',
tornare lì per un momento
con te che non puoi dire ''no''

Canto per te questa canzone
e so già quello che farai,
adesso fingerai di niente
ma dentro invece tremerai.

No, non ti tradire con la gente,
continua a fare quel che fai,
non ti fermare mio solo amore,
tutto resta tra di noi

Volevo solo dirti ancora
che non è passata mai,
che tu mi senti come allora,
anche se non lo dici mai.

Canto per te questa canzone,
per farti male forse un po',
perchè tu sappia almeno ancora che dentro non mi hai perso, no.

Cosa sarà mai questo natale?

 

Eh, ben legati, me l'immagino: con quell'arte speciale

che mettono i giovani di negozio nell'involtare la roba venduta...

Che mani! Un bel foglio grande di carta doppia, rossa, levigata...

ch'è per se stessa un piacere vederla... cosí liscia,

che uno ci metterebbe la faccia per sentirne la fresca carezza...

La stendono sul banco e poi con garbo disinvolto vi collocano su,

in mezzo, la stoffa lieve, ben piegata.

Levano prima da sotto, col dorso della mano, un lembo; poi, da sopra,

vi abbassano l'altro e ci fanno anche, con svelta grazia,

una rimboccaturina, come un di piú per amore dell'arte;

poi ripiegano da un lato e dall'altro a triangolo e cacciano sotto le due punte;

allungano una mano alla scatola dello spago;

tirano per farne scorrere quanto basta a legare l'involto,

e legano cosí rapidamente,

che lei non ha neanche il tempo d'ammirar la loro bravura,

che già si vede presentare il pacco col cappio pronto a introdurvi il dito.

 

Eh, si vede che lei ha prestato molta attenzione ai giovani di negozio.

 

Io? Caro signore, giornate intere ci passo.

Sono capace di stare anche un'ora fermo a guardare dentro

una bottega attraverso la vetrina.

Mi ci dimentico.

Mi sembra d'essere, vorrei essere veramente quella stoffa là di seta...

quel bordatino... quel nastro rosso o celeste che le giovani di merceria,

dopo averlo misurato sul metro, ha visto come fanno?

se lo raccolgono a numero otto intorno al pollice e al mignolo della mano sinistra,

prima d'incartarlo.

Guardo il cliente o la cliente che escono dalla bottega

con l'involto appeso al dito o in mano o sotto il braccio...

Li seguo con gli occhi, finché non li perdo di vista...

immaginando... - uh, quante cose immagino!

Lei non può farsene un'idea.

Oggi, 12 dicembre 2011

di Giorgio Caproni

QUESTO ODORE MARINO

Questo odore marino

che mi rammenta tanto

i tuoi capelli, al primo

chiareggiato mattino.

Negli occhi ho  il sole fresco

del primo mattino. Il sale

del mare...

Insieme,

come fumo d'un vino

ci inebriava, questo

odore marino.

Sul petto ho ancora il sale

d'ostrica del primo mattino.

 

.... perch'io che nella notte.....

 

Giorgio Caproni

 

... perch'io, che nella notte abito solo

anch'io, di notte, strusciando un cerino

sul muro, accendo cauto una candela

e riscrivo in silenzio e a lungo il pianto

bianca nella mia mente – apro una vela

timida nella tenebra, e il pennino

che mi bagna la mente...

strusciando che mi scricchiola, anch'io scrivo.

 

Da “Il seme del piangere”

 


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Sassate

 

Giorgio Caproni

"Sassate

ho provato a parlare.
Forse, ignoro la lingua.
Tutte frasi sbagliate.
Le risposte: sassate."

 Miss:

Ecco il mio vivere, poche parole che dicono tutto.

Cerco di imparare, di migliorare, ma forse, chissà, in fondo non voglio.

Ma continuerò a provare, fintanto che poi, alla fine, chissà, qualcuno capirà.

 

Shopping a Parigi

 

I Grandi Magazzini La Fayette....

 

..... meritano un post tutto per loro.

Martedì era il giorno di ritorno, il tempo era peggiorato (gli altri giorni sempre sole eh eh eh) così dopo la colazione abbiamo lasciato l'hotel e ci siamo recati nella zona di Parigi dove ci sono anche questi stupendi enormi magnifici magazzini. Abbiamo fatto un giretto nella zona, poi appena ha iniziato a piovere ci siamo fiondati dentro ai Magazzini Lafayette.

AHHHHHHHHHHHHh dovrei starci dentro una settimana (mi accontenterei anche di due soli giorni) epperò dovrei avere almeno 10.000 euri in tasca da spendere: tipo o li spendi o li perdi ahhhhhhhhhhhhhh

diventerei pazza.

Come descriverli?

Non riesco, dunque, hanno 7 piani dico 7 tutti e l'abbigliamento uomo è in un'altra galleria collegata a questa dove eravamo noi, dunque tutto donna, accessori, poi giochi e bimbi e casa e non lo so non capivo più niente.

Abbiamo anche pranzato al self service, carinissimo, prezzi buoni e buona cucina. Ho comprato qualche piccolo regalino e la mia piccola ha visto un costume dell'Arena fa vo lo so e ho dovuto prenderlo, 60 euri, ma a Parigi dovevamo proprio comprare un costume da nuoto dell'Arena? Quel modello da noi non c'è e che ci volete fare...... poi scarpe borse, tutte le grandi marche con cose favolose, ahhhhhh (mi scappa da urlare) non sapevo da che parte guardare, bellissimo anche dai giocattoli ahhhhhhh chissà adesso che inizia il periodo natalizio con tutte le decorazioni, comunque sarebbe bello andarci quando ci sono i SALDI ahhhhhhh basta impazzisco!!!!!!