Lo Sport ...

... come stile di vita.

Oroscopo?

Non  sapevo cosa postare, così ecco trovato l'oroscopo!!!!! Dal sito di Vanity:

http://capitani.style.it/

Settimana dal 31 maggio al 6 giugno   

TORO
21.04 l 20.05
Per due mesi Mercurio incentiverà lavoro ed economia. Proponendo occasioni fortunate del tutto inattese, specialmente fra sabato e lunedì. Nessuno stupore, perché meritate, gente, meritate… Da martedì l’amor potrebbe aculeizzarsi (anche nell’accezione di «diventar privo di fortuna») e pungere il còr con l’ago della malinconia.

(boh mah che roba è?)

PESCI
20.02 l 20.03
La vita è un brivido che vola via, è tutto un equilibrio sopra la follia, canta Vasco. E allora godetevela, la vita, visto che Mercurio, Venere e Urano autorizzano scelte e svolte evolutive. In amore e nel lavoro. Da sabato a lunedì Luna elettrizzante e suinizzante. Da giovedì a sabato non vi (all)armate per delle sciocchezze.

La poesia

PABLO NERUDA                 LA POESIA

 

E fu a quell’età… Venne la poesia

a cercarmi. Non so, non so da dove

uscì, da quale inverno o fiume.

Non so come né quando,

no, non erano voci, non erano

parole, né silenzio,

ma da una strada mi chiamava,

dai rami della notte,

all’improvviso tra gli altri,

tra fuochi violenti

o mentre rincasavo solo,

era lì senza volto

e mi toccava.

 

Io non sapevo che cosa dire, la mia bocca

non sapeva

chiamare per nome,

i miei occhi erano ciechi,

e qualcosa pulsava nella mia anima,

febbre o ali perdute,

e mi formai da solo,

decifrando

quella bruciatura,

e scrissi il primo verso vago,

vago, senza corpo, pura

sciocchezza,

pura saggezza

di colui che nulla sa,

e vidi all’improvviso

il cielo

sgranato

e aperto,

pianeti,

piantagioni palpitanti,

l’ombra trafitta,

crivellata

da frecce, fuoco e fiori,

la notte travolgente, l’universo.

 

E io, minimo essere,

ebbro del grande vuoto

costellato,

a somiglianza, a immagine

del mistero,

mi sentii parte pura

dell’abisso,

ruotai insieme alle stelle,

il mio cuore si distese nel vento.

 

Finito!

Finito: L’isola degli amori infiniti, di Daìna Chaviano.

“Il suo cuore era a metà strada fra l’Avana e Miami. Su quale delle due rive respirava la sua anima?

La mia anima palpita nel centro del mio cuore  e il suo cuore apparteneva ai vivi, vicini o lontani, ma anche ai defunti che le restavano accanto.”

 

Una storia veramente bella, di amori predestinati, speranze e sogni, che hanno come sfondo un secolo di vita cubana. Se lo vedete in libreria vale la pena acquistarlo.

 

Ho già comprato “Mille splendidi soli” di Hosseini, ma aspetto a leggerlo, lo lascio lì, a mia disposizione, voglio far passare ancora un libro prima di iniziarlo, per allontanarmi  dalla recente lettura  del “Cacciatore di aquiloni” dello stesso autore.

 

Avevo lì in “giacenza” “Hannibal Lecter – Le Origini del Male “ di Thomas Harris, l’autore del “Silenzio degli Innocenti”.

Lo inizio questa sera: La porta del palazzo del dottor Hannibal Lecter è immersa nel buio al centro della sua mente e ha una serratura che può essere trovata solo al tatto. Questo strano portale si apre su spazi immensi e ben illuminati, un po’ barocchi, con corridoi e stanze che rivaleggiano per numero e varietà con quelle del museo Topkapi…

 

 

Fate come me

 

 

Eccomi durante un esercizio di riscaldamento, sono brava, che dite?

Buon fine settimana.

Un nuovo libro

Un nuovo libro tra le mani. E’ una sensazione strana, quasi di potere. Una nuova storia, nuove vite da conoscere sono lì, a mia disposizione.

Questo poi in particolar modo mi attrae: L’isola degli amori infiniti, di Daìna Chaviano.

Ne ho già parlato il giorno dell’acquisto, la protagonista si chiama Cecilia, è una giovane giornalista cubana che abita a Miami. Una sera conosce in un locale una signora, Amalia, che inizia come per magia a raccontarle delle storie,  e nel contempo Cecilia viene a conoscenza di un fatto strano, ha sentito parlare di  una “casa fantasma” che sembra comparire e scomparire in varie parti della città.

Solitamente quando un libro mi prende leggo veloce, quasi con avidità, per sapere, per andare oltre, non resisto. Ora questo libro appena iniziato ha un certo fascino, ho persino rallentato il ritmo di lettura perché voglio  assaporarlo, parola dopo parola, è quasi come una magia, voglio cercare di capirla, di viverla fino in fondo.

A pag. 18 mi sono ritrovata a rileggere più volte questo pezzo:

Il racconto di Amalia era una specie d’incantesimo. Il vento soffiava con forza tra i folti canneti di un paese lontano, pieno di bellezza e di violenza. C’erano festeggiamenti e decessi, nozze e massacri. Le immagini sembravano emergere da una qualche breccia nell’universo, come se si fosse aperto un varco dal quale sgorgavano i ricordi di un mondo dimenticato. Quando Cecilia riprese coscienza di ciò che la circondava, la donna anziana se n’era andata e i ballerini stavano tornando ai loro tavoli”.

Ho trovato anche altri brani che ho riletto perché mi attraevano particolarmente. Ora sono a pag. 52. Buona giornata.

 

 

 

Le Frecce Tricolori

Domenica 20 maggio c'è stata un'esibizione delle Frecce Tricolori dell'Aeronautica Militare a Genova. Eccovi un breve video,  di scarsa qualità perchè fatto con la fotocamera,  infatti  non abbiamo una bella telecamera!!!! (Se volete video migliori facciamo una colletta e mi comprate qualcosa di più appropriato?)

Nel fotoblog metto alcune foto. Ciao

Per te qualsiasi cosa

Nel week end ho finito di leggere Il cacciatore di aquiloni di Hosseini. Molto bello, coinvolgente, drammatico e triste, storie di vite. Lo consiglio.

"In cielo due aquiloni rossi con lunghe code azzurre volavano sopra i mulini a vento, fianco a fianco, come occhi che osservassero dall’alto San Francisco, la mia città d’adozione. Improvvisamente sentii la voce di Hassan che mi sussurrava: Per te qualsiasi cosa. Hassan, il cacciatore di aquiloni."

So che proprio oggi in libreria esce il nuovo libro di Hosseini.

 

"Animato della stessa straordinaria forza narrativa che ha fatto del precedente romanzo un classico amato in tutto il mondo, Mille splendidi soli è a un tempo un’incredibile cronaca della storia dell’Afghanistan degli ultimi trent’anni e una commovente storia di famiglia, amicizia, di fede e della salvezza che possiamo trovare nell’amore. Nate a distanza di una generazione e con idee molto diverse, Miriam e Laila sono due donne che la guerra e la morte hanno costretto a condividere un destino comune. Mentre affrontano i pericoli che le circondano – sia nella loro casa che per le strade di Kabul – Miriam e Laila danno vita a un rapporto che le rende sorelle e che alla fine cambierà il corso delle loro vite e di quelle dei loro discendenti. Con grandissima sensibilità, Hosseini mostra come l’amore di una donna per la sua famiglia possa spingerla a gesti inauditi e a eroici sacrifici, e come alla fine sia l’amore, o persino il ricordo di esso, l’unica via per sopravvivere. La storia di una stagione indimenticabile, di un'amicizia e di un amore indistruttibili. " www.unilibro.it

 

Il tempo

Ho perso il mio tempo.

 

Lo rincorro, ma lui è più veloce

 

lo vedo lontano, sempre più oltre.

 

Non so che fare

 

i giorni mi si arrotolano addosso

 

vivo il susseguirsi delle ore.

 

Alla sera, guardandomi attorno,

 

rimando al domani

 

ciò che rimane.

Pubblicità

Parliamo di pubblicità, in particolare quella delle riviste. Intendiamoci, solitamente sono pagine da girare velocemente (io leggo solo una rivista, sapete anche quale) però mi soffermo sugli articoli sportivi, per vedere le ultime novità disponibili in commercio.

Ho visto un costume FA VO LO SO dell’Arena, per la piscina s’intende, così vado in Internet per vedere se lo trovo e quanto costa.

Risultato: non lo trovo! Ma perché?

Io ne ho due simili a questo

 

Ma quello che ho visto è tutto un pezzo intero fino alla coscia, tipo le nuotatrici.

Ma mi starebbe bene? Boh!!!!!

 

Un’altra cosa, non riesco a trovare nei negozi  le “pinne da mano” tipo questa

 

Ma i negozi di articoli sportivi dormono? Non si aggiornano, non tengono disponibili le ultime cose, non vogliono vendere, guadagnare? Boh!!!!

 

Ultimissima cosa, ho visto girando per Internet questi

 

 

Mai visti prima. Caviglire / Polsiere, sempre per la piscina, qualcuno di voi li conosce o li usa?  Mi piacerebbe provarli, ma non è che poi affondo?

Ma che ora é?

Mattinata di corsa, mille cose da fare.

Che ora è? Sono sempre a guardare l'orologio, devo contare le volte che lo faccio e poi giocarmi il numero al lotto, chissà che....

Purtroppo il mio orologio non è questo

 

Anche se il mio non è poi male, non ho la foto, ma è della Sector (pubblicità neanche tanto occulta) e funziona benissimo. Ciao

Parliamo di cacca?

Questa è una storia del nostro caro amico Folletto Bambilla, autore Roberto Piumini, l'ho leggermente riassunta, però rimane ugualmente abbastanza lunga, lo so che nessuno la leggerà, per pigrizia, per mancanza di tempo, per non so nemmeno io, ma è così faticoso leggere? Comunque la "posto" ugualmente:

LA CACCA DI BAMBILLA

 

A Milano c’è una casa strana, tonda fuori e vuota dentro, come una buccia d’arancia.  All’interno c’è un prato verde, degli alberi,  una casa a quattro punte, e intorno un porticato con tantissime colonne.

Questo posto si chiama Rotonda della Besana.  La Besana era una  strega strana, invisibile però marrone come la cioccolata, buona al lunedì e cattiva il martedì, buona al mercoledì e cattiva il giovedì, buona il venerdì e cattiva il sabato. La domenica, poiché non sapeva se essere buona o cattiva, se ne andava al fiume Ticino, che non è lontano, a pescare ombre dei pesci, e a friggerle in padella, perché i pesci solidi non le piacevano.

La strega Besana aveva un nipote folletto, di nome Bambilla.

Un mercoledì, quando era buona, la strega chiamò Bambilla e gli disse:

-         Ciao, nipote, me ne vado.

-         E dove vai, zia strega?

-         Per il cielo del mondo rotondo: ho voglia di cambiare aria. Tu, Bambilla, resta qui: questa sarà la tua casa, e guai a chi te la tocca. E fai quello che vuoi, però cerca di non far piangere i bambini, perché è una cosa che puzza.

Così la strega Besana se ne andò, e Bambilla cominciò a vivere nella Rotonda, e ci stava a meraviglia.

Un giorno, Bambilla giocava con dei bambini nei giardini della Rotonda. Qualche volta, giocando, i bambini parlavano della cacca, e questo incuriosiva molto Bambilla, perché lui mangiava i rumori, e non aveva mai fatto la cacca, e niente ne sapeva.

-         Che cos’è la cacca? – chiese il folletto.

-         Una cosa che si fa – rispose un bambino.

Allora Bambilla fece un macchiettino di terra, e disse:

-         Ecco, ho fatto la cacca!

-         Ma no, non si fa così! – ridevano forte i bambini.

Bambilla fece due striscioline di terra, e disse:

-         Ecco, ho fatto la cacca!

-         Ma no! – disse spazientita una bambina.

-         La cacca non si fa così: si fa col corpo!

Bambilla fece una capriola, e disse:

-         Ecco, ho fatto la cacca col corpo!

I bambini ridevano e ridevano: e Bambilla non capiva.

Alla fine un bambino che si chiamava Ciccio Parlachiaro gli disse:

-         Vedi, Bambilla, la cacca esce di qui, dal sedere, hai capito? – e mostrava col dito la località esatta.

-         Io non ci credo – disse Bambilla, assai perplesso.

-         E’ vero! – gridavano i bambini, indicando il dove, imitando il come: poi si stancarono del gioco e andarono a farne un altro.

Ma per Bambilla quello non era un gioco.

“Pensa un po’…” rifletteva. “E io che non sapevo cos’era la cacca, e come si faceva… E se per caso la devo fare anch’io? Non posso stare tutta la vita senza farla…” A forza di pensarci cominciò  a sentire qualcosa che gli spingeva nella pancia e voleva uscire.

-         Per favore, dove si fa la cacca? – chiese ai bambini –

-         Al gabinetto – risposero. Il più vicino è quello della scuola, ma oggi è domenica e la scuola è chiusa.

-         Non importa! – gridò Bambilla, e volo via di corsa, arrivò alla scuola e zac, come fanno i folletti, passò attraverso la porta ed entrò.

Vide passare qualcuno:

-         Per favore, fermati! – gridò Bambilla.

Quello si fermò: era un personaggio con la testa tutta arrotolata.

-         Sai dirmi dov’è un gabinetto?

-         Certo, ci stavo proprio andando, vedi io abito là, mi chiamo Cartigenio. Però oggi la scuola è chiusa, dovrai chiedere il permesso a Mago Sciacquone.

Così entrarono nel bagno.

-         Signor Mago Sciacquone, mi scappa la cacca: posso farla? – chiese Bambilla.

Si sentirono due, tre, quattro scrosci rombanti, e una vocina disse:

-         Come cacca? E’ domenica, la scuola è chiusa, oggi la cacca si fa a casa!.

-         - Ecco, signor Mago Sciacquone, il fatto è che io non ho mai fatto la cacca  e non sapevo nemmeno cosa fosse… perché io sono un folletto e abito alla Rotonda della Besana, però adesso mi scappa…

Si sentirono molti scrosci pensosi, poi il vocione disse:

-         E va bene folletto, fa’ pure la tua cacca, scegli il posto che vuoi.

-         Grazie! – disse Bambilla, e si accomodò sul primo vaterino bianco che trovò, con il folletto Cartigenio a fargli compagnia.

Aspetta e spingi, aspetta e spingi, a un certo punto si cominciò a sentire una musica dolce, e la pancia di Bambilla, piano piano, si vuotava.

-         Che cos’è questa musica? – scrosciò il vocione di Mago Sciacquone.

-         E’ la mia cacca, signor mago! – disse Bambilla.

-         Come, la tua cacca è musica?

-         Sì, signor Mago! Nemmeno io lo sapevo, perché non l’avevo mai fatta, devo dire che fare la cacca è proprio una gran cosa! Mi sento così leggero ora!

E la musica continuò, continuò, mentre Bambilla si sentiva sempre meglio, e il folletto Cartigenio ballava per il gabinetto, srotolando e arrotolando la testa arrotolata.

-         Beh, mi è piaciuto! – scrosciò il vocione del mago – E’ la prima volta che sento una cacca come la tua …. Puoi tornare quando vuoi, anche alla domenica! –

Così, contento e leggero, Bambilla salutò Cartigenio e tornò alla Rotonda della Besana, a fare i suoi giochi e a mangiare i suoi rumori.

 

 

 

Gymstick

Sai cos’è il Gymstick? Il nuovo modo di fare Aerobica.

Diciamo che è la novità del   Festival del Fitness,  il Gymstick.

Leggo che l'utilizzo corretto e costante di Gymstick apporta molteplici benefici per il corpo, dal tono muscolare alla postura, dal metabolismo alla circolazione del sangue fino al notevole miglioramento della coordinazione dei movimenti.

Questo nuovo strumento come potete vedere dalla foto è ' una barra in fibra di vetro alla quale sono fissati due elastici. Non pesa molto, circa 500 grammi per 130 cm di lunghezza. Lo scopo è quello di tendere gli elastici attraverso la barra, producendo resistenza e, di conseguenza, contrastandola. L'allenamento può esser eseguito singolarmente o in gruppo, in base a diverse tipologie di lavoro, che mediamente vanno dai 45 ai 60 minuti: Gymstick Power, Health e Challenge».

Il modulo Power mi pare di capire che è il più duro,  è stato concepito per incrementare la forza, la mobilità, la resistenza e il controllo del corpo. La sessione è composta da una fase di riscaldamento, una aerobica con esercizi di coordinazione ed equilibrio, una fase condizionante e una di stretching.

Sarebbe  lo strumento ideale per chi ama e svolge regolarmente corsi di aerobica, con step, sequenze e tutto il resto. Sicuramente da provare, però chissà quando lo troveremo nelle nostre palestre, spero presto. Gli esercizi vengono svolti a tempo di musica e coinvolgono tutti i più importanti gruppi muscolari. Lo scopo è quello di 'modellare' il corpo e la mente. Anche le persone anziane (che dici Franz, lo provi?)  possono praticare il Gymstick, con il modulo Healt, che prevede carichi di lavoro a basso impatto ed esercizi semplici e lenti
.

Però magari chissà, senza aspettare tanto, facendo un giretto in Internet magari lo trovo in vendita.

P.S. ho trovato il sito: http://www.gymstick.it/

Ecco due foto

Stamattina proprio...

... non sapevo cosa postare, così vi beccate un'altra puntata del MANUALE DI NONNA PAPERA, la 15°, mi pare, siete contenti?

Inoltre ho anche fotobloggato due foto, cosa volete di più?

 

 

 

LA BALLATA

DEI SETTE MARI

 

Una delle due, ragazzi. O la conoscete e la cantate o non la conoscete e quindi non la cantate. In confidenza: non sappiamo neppure se sia mai stata scritta. Ed è meglio così… soprattutto se siete stonati. Il che non impedisce che tutti la cantino, perché quel che conta è l’intenzione. Ma non perdiamoci in frivolezze, e muniti di spingarde e grappini (nel senso di corde, e non nel senso di “grappa piccola”) difendiamoci dall’assalto della filibusta. Che pista! Orami infatti siamo sulla pista delle grandi monarchie: Enrico VIII (quello delle sei mogli), Elisabetta I (quella dell’Armada disarmada) e relativo Filippo. Il Bello? No, secondo! Il tutto condito da regali ricette e qualche pizzico di corsaro!

 

++++++++

 

GELATO FIOR DI LIMONE

Caterina de’ Medici, regina di Francia ma fiorentina di Firenze dov’era nata nel 1519, oltre che un vivace spirito battagliero possedeva  uno squisito senso del bello. E almeno in questo ci fu del buono: il gelato. Alt! Procediamo con calma: la storia lo esige! Caterina de’ Medici, tra una reggenza e l’altra in nome dei figli minori – che appena raggiungvano la maggiore età passavano a miglior vita – trovò il tempo di dare lezioni di pasticceria perfino ai migliori cuochi francesi. E ci riuscì, grazie a un dolce inventato da un certo Ruggeri, allevatore di polli ma pasticciere per hobby. Questo dolce era il sorbetto, progenitore del gelato.

Che cosa occorre: gr. 300 di zucchero; mezzo litro di acqua; tre limoni.

Come si procede: fate bollire per dieci minuti, in una casseruola scoperta, l’acqua, lo zucchero e qualche pezzo di scorza di limone. Togliete la pentola dal fuoco, e spremete nello sciroppo raffreddato i limoni, uno alla volta. Passate il composto con un setaccio e mettetelo nella gelatiera.

P.S. Nonna Papera avverte che se non possedete una gelatiera, potrete realizzare ugualmente la ricetta versando in piccole tazze il composto e sistemandole nel reparto più freddo del frigorifero per un paio d’ore.

2 Libri

Ieri mattina, tra un ufficio e l’altro, mi sono “fiondata” 10 minuti nella libreria Mondadori di Via XX Settembre, in quel breve lasso di tempo sono riuscita a comprare due libri, non resisto, manco fossero vestiti o scarpe o borse.

Il primo libro è “Il cacciatore di aquiloni” di Klaled Hosseini, che mi è stato caldamente consigliato e comunque ho letto tantissimi commenti entusiasti in giro per Internet.

 

 

Il secondo libro è “L’isola degli amori infiniti” di Daina Chaviano, era il “libro della settimana”, l’ho acquistato un po’ a scatola chiusa, mi attirava, ecco la recensione:

UN RACCONTO D'AMORE

Speranze e sogni spezzati attraverso un secolo di storia cubana

 

 

Miami, 1994. Una casa fantasma che sembra comparire e scomparire in varie parti della città attira l’attenzione di Cecilia, una giovane giornalista cubana che da alcuni anni si è trasferita lì. Pur avendo un buon impiego e degli amici, Cecilia fatica a inserirsi, sentendosi spesso molto sola. Ma una sera, in un locale fumoso, conosce Amalia, un’anziana ed enigmatica donna anche lei di origine cubana. Con le struggenti note di un bolero in sottofondo, Amalia comincia a raccontarle una storia. Una storia nata in un lontano passato, fatta di sentimenti e passioni, in cui i destini apparentemente distanti di tre famiglie appartenenti alle tre etnie del popolo cubano – cinese, africana e spagnola – procedono paralleli, si incrociano e si congiungono in un’Avana misteriosa e magica.

 

Qualcuno per caso ha avuto occasione di leggerlo? Commenti?

Oroscopo?

VANITYOROSCOPO

Settimana dal 10 al 16 maggio

TORO
21.04 l 20.05
Venere fa calare la vostra forza di grevità
. E aumenta il vostro fascino.Le finanze, inoltre, risorgono, il lavoropromette occasioni irripetibili, daafferrare subito! Venerdì, sabato, martedìe mercoledì non state con le maniin mano. Piuttosto mettetele nellemani altrui, romanticamente. O anchesul corpo altrui, suinamente.

(riportato con il copia e incolla, evidentemente l'hanno scritto con i piedi)

Ma questa cosa dell'oroscopo, non starà diventando un'abitudine, mi preoccupo, voi che dite?

Ma che palle gli oroscopi!!!

Per vedere il vostro: http://capitani.style.it/

Il castello di Eymerich

Ho appena terminato il romanzo “Un giorno perfetto” di Melania Mazzucco.

Bello, prende molto, da leggere d’un fiato. Reale, crudo, anche triste, è come una fotografia di vita dei giorni nostri, senza ritocchi, senza smussature.

Se vi capita di vederlo in libreria, ne vale la pena.

 

Ora inizio un romanzo definito a metà tra la fantascienza e il noir, ecco la trama:

 

“E' il 1368. L'inquisitore aragonese Nicolas Eymerich,accompagnato dal collega tedesco Gallus di Neuhaus, si reca nel castello di Montiel, in Castiglia.

E' stato convocato da Pietro il Crudele, re di Castiglia, che subisce l'assedio del fratellastro Enrico di Trastamare, pretendente al trono. Nel castello accadono fatti spaventosi: vi si aggira il fantasma alato della prima moglie di re Pietro, si odono misteriosi rumori, avvengono delitti.

 Tutto l'edificio sembra vivere di vita propria.

Al centro di questi enigmi pare esservi il rabbino Ha-Levi, ministro delle finanze di re Pietro il Crudele. Il ministro vive nei sotterranei del castello nei quali fa scavare sempre nuove gallerie…”

Ho trovato notizie dell’autore anche su Wikipedia, se vi interessa: http://it.wikipedia.org/wiki/Valerio_Evangelisti.

A lettura ultimata Vi saprò dire. Ciao.

A grande richiesta (???!!!!!)

Torna il MANUALE DI NONNA PAPERA (14° puntata)

 

VECCHIA AMERICA

DEI TEMPI DI VESPUCCI..

 

Sì, la scoperta della medesima è già stata fatta. Ma è con l Vespucci, che l’America ha un nome: il suo. Nome poi che è anche quello dell’Amerigo. Comunque, scoperta l’America… trovato il prodotto! Un mare di prodotti nuovi vengono portati, via mare, è logico, fino in Europa. Come il tacchino, per esempio: tipico ruspante “americano” e viaggiatore controvoglia, conosce mense fino allora sconosciute (per sua fortuna). E tanto le conobbe che laggiù in America, allora, non si trovò più un tacchino nemmeno a pagarlo a peso d’oro. E allora che fecero gli Europei? Presero una coppia di tacchini e li reimpostarono in America. Così che, quando le uova cominciarono a schiudersi e i pulcini a moltiplicarsi, gli Europei furono di nuovo liberi d’andare fino in America a prendersi i tacchini al modico prezzo del biglietto di andata e forse ritorno.

LINGUE DI GATTONE

 

Amerigo non fumava, però…pumava. Che è come dire: andava a caccia di puma, gli agili felini originari del Nord America. I quali felini però, essendo appunto agili, non si lasciavano certo prendere da un geografo qualsiasi, grassoccio per di più. Salivano sul primo albero dei dintorni e … gli facevano un palmo di lingua di gattone!

Che cosa occorre: gr. 75 di burro; gr. 75 di zucchero; gr. 75 di farina; 2 chiare d’uovo; 2 cucchiai di panna.

Come si procede: lavorate insieme in una scodella lo zucchero e il burro fino a trasformarli in una crema, poi aggiungete le chiare d’uovo, la panna e la farina, sempre mescolando bene. Scaldate il forno, imburrate e infarinate la piastra. Mettete l’impasto nella siringa e fate uscire sulla piastra delle striscioline lunghe qualche centimetro, a tre dita di distanza l’una dall’altra. Fate cuocere 7-8 minuti a forno caldissimo, lasciate raffreddare e staccate le lingue di gatto con un coltello, stando attenti a non romperle.

 

ZenaTV

 

Nuovo sito di Genova. Simpatico. Da vedere.

Giorni tristi e oroscopi.

Giorni tristi questi, di pioggia, per noi motociclisti.

Teniamo conto di un paio di cosette:

-         avevo il parabrezza sporco (potevi pulirlo direte voi, non ci ho pensato rispondo io) non ho i tergicristalli come le macchine;

-         sono su due ruote, devo frenare piano, stare attenta ai tombini e le strisce bianche in genere perché tutto diventa scivoloso;

-         l’asfalto, dopo diverso tempo che non piove, rilascia un mare di liquame sporco, unto ecc. ecc.

-         le automobili che mi sorpassano (poche) mi schizzano addosso l’acqua di eventuali pozzanghere;

-         uno stronzo in macchina, invece di fare lo stop e darmi la dovuta precedenza, ha pensato bene di passare lui, allegramente, spensieratamente. Ho dovuto frenare, con relativa scodinzolata della moto, gli ho suonato e per scusarsi mi ha strasuonato anche lui, ma che vada a quel …….

 

Dopo questa premessa, vorrei sapere come mai gli “automobilisti” comodamente seduti nella loro autovettura, al caldo, asciutti, con il tergicristalli, la musica e quant’altro, quando piove diventano tutti imbranati?

 

Cerco di stare calma, ormai sono arrivata.

 

Non ho voglia di scrivere  niente, dunque ho deciso di fare la cosa più inutile, insensata e scema che si possa fare al mattino: leggere un oroscopo:

 

VANITYOROSCOPO – LE TUE STELLE BABY. LEGGILE E SOGNA.

Settimana dal 3 al 9 maggio:

 

 

 

TORO
21.04 l 20.05

Venere favorirà gli affari di cuore e le finanze, permettendovi di accumulare un tesoretto da utilizzare per eventuali necessità future. Mercurio chez vous agevola poi viaggi, colloqui e vita sociale, specie da domenica pomeriggio da martedì. Da martedì un lampo di passione v’accenderà, più di una lampo scivolerà (giù).

 

Cosa mi succederà martedì notte? Mercoledì mattina vi saprò dire…

 

Questo è il mio segno, se non sapete che c…o fare e volete curiosare il vostro andate qui

http://capitani.style.it/

 

Cosa stai leggendo?

Ho appena terminato di leggere  L’ombra del vento di Carlos Ruiz Zafon (vedi mio post del 23 aprile) bello, molto.

Come ho già scritto è come se fosse un libro dentro ad un libro, anche i personaggi si intrecciano, si mischiano fino quasi a sovrapporsi.

439 pagine da leggere tutte d’un fiato, per non perdersi, per non rimanere indietro agli eventi,  anche se è impossibile.

L’inizio della fine, la vita che va: "Un uomo giovane, con qualche capello bianco, cammina per le strade di una Barcellona intrappolata sotto cieli di cenere e un sole vaporoso (…)

Poco dopo, figure evanescenti, padre e figlio si confondono tra la folla delle ramblas, mentre l’eco dei loro passi si perde per sempre nell’ombra del vento."

 

L’autore, che prima scriveva narrativa per ragazzi, ho saputo essere al suo secondo romanzo, sicuramente deve ancora crescere e maturare, ma ha tutte le carte in regola.

 

Ho iniziato a vivere  un altro romanzo, Melania G. Mazzucco l’autrice, la conoscete?

Io ho già avuto occasione di leggere  “Vita”  romanzo ambientato nella New York del 1903, Vita è la protagonista, italiana di Tufo di Minturno, prov. Caserta. Bellissimo, ve lo consiglio.

Però adesso vi vorrei parlare di “Un giorno perfetto”, suo ultimo romanzo, ambientato ai tempi di oggi. Sono solo a pag. 52, inizio a fare conoscenza con diversi personaggi e le loro vite. Mi prende abbastanza:

"Roma si addormenta lentamente, sprofondando nel torpore della notte. In lontananza echeggia una sirena. Gli ultimi autobus, vuoti e illuminati, sfrecciano sull’asfalto umido, e nell’edicola un uomo intabarrato in un giaccone sistema una pila di giornali."

Vi saprò dire.