Lo Sport ...

... come stile di vita.

Cosa e(+acccento) successo?

Lavoravo. Ho usato il passato.

Part time al mattino. Tempo determinato per sostituzione maternità.

Da Luglio avrei dovuto essere in regola fino a dicembre.

Cambiano idea. Decidono che vogliono impiegata anche pomeriggio.

Ne trovano una libera tutto il giorno.

Lasciano a casa me da un giorno all'altro.

Gentili. Dispiaciuti è vero, ma tanto dispiaciuti poverini.

 

 

Oggi 27 maggio 2009

Se ve lo racconto non mi credete

sicura quasi certa che non mi credete

veramente

è pazzesco ma è successo, che roba neh!!!!!

22 maggio 2009

 

Le ombre si distendono

e scende ormai la sera

e si allontanano dietro ai monti

i riflessi di un giorno che non finirà

di un giorno che ora correrà sempre

perchè sappiamo che una nuova vita

di qui è partita e non più si fermerà.”

Oggi 17 maggio

Sono praticamente stanca morta.

Buonanotte.

Allora?

MA

NESSUNO

VIENE

A SIRMIONE,

A GARDALAND

CON NOI?

Piccoli pensieri notturni

 

Domenica 17 maggio 2009

 

alle ore 10,30

 

siete tutti invitati.

 

Spero che i Vostri pensieri

 

arrivino numerosi

 

alla Prima Comunione

 

della mia bimba.

 

Purtroppo rimarrete tutti

 

a becco asciutto

 

perchè invece del laudo pranzo

 

andremo a fare gara di nuoto.

 

La somma risparmiata

 

verrà felicemente spesa

 

in un soggiorno della durata di 4 giorni

 

in quel di Sirmione, Gardaland e Mouveland,

 

che ne dite?

Il periodo è dal 30 maggio al 2 giugno,

 

se siete in zona comunicatemelo.

 

Buonanotte.

 

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MissNeurone

 

MISSNEURONE

 

 

Il missneurone solo è

nello spazio infinito

però vive felice, libero e leggero.

Al mattino si sveglia

nel cielo infinito

inizia la giornata

e la miss è aiutata.

Poi al pomeriggio si rilassa

mentre il fisico impazza

tra una nuotata ed una pesata

così poi la miss stramazza.

Alla sera, ecco, l'ho detto, la sera

il missneurone è affaticato

provato, scoppiato

ormai vaga nella nebbia

la miss gira abbandonata

come per magia finisce la giornata

però poi come fare a postare?

Cosa scrivere?

Il Missneurone ormai tace

e noi che fare

se non una buonanotte augurare?

5 maggio - Manzoni

Il Cinque Maggio

Ei fu. Siccome immobile,
dato il mortal sospiro,
stette la spoglia immemore
orba di tanto spiro,
così percossa, attonita 
la terra al nunzio sta,
muta pensando all'ultima
ora dell'uom fatale;
né sa quando una simile
orma di pie' mortale 
la sua cruenta polvere
a calpestar verrà.
Lui folgorante in solio
vide il mio genio e tacque;
quando, con vece assidua, 
cadde, risorse e giacque,
di mille voci al sònito
mista la sua non ha:
vergin di servo encomio
e di codardo oltraggio, 
sorge or commosso al sùbito
sparir di tanto raggio;
e scioglie all'urna un cantico
che forse non morrà.
Dall'Alpi alle Piramidi, 
dal Manzanarre al Reno,
di quel securo il fulmine
tenea dietro al baleno;
scoppiò da Scilla al Tanai,
dall'uno all'altro mar. 
Fu vera gloria? Ai posteri
l'ardua sentenza: nui
chiniam la fronte al Massimo
Fattor, che volle in lui
del creator suo spirito 
più vasta orma stampar.
La procellosa e trepida
gioia d'un gran disegno,
l'ansia d'un cor che indocile
serve, pensando al regno; 
e il giunge, e tiene un premio
ch'era follia sperar;
tutto ei provò: la gloria
maggior dopo il periglio,
la fuga e la vittoria, 
la reggia e il tristo esiglio;
due volte nella polvere,
due volte sull'altar.
Ei si nomò: due secoli,
l'un contro l'altro armato, 
sommessi a lui si volsero,
come aspettando il fato;
ei fe' silenzio, ed arbitro
s'assise in mezzo a lor.
E sparve, e i dì nell'ozio 
chiuse in sì breve sponda,
segno d'immensa invidia
e di pietà profonda,
d'inestinguibil odio
e d'indomato amor. 
Come sul capo al naufrago
l'onda s'avvolve e pesa,
l'onda su cui del misero,
alta pur dianzi e tesa,
scorrea la vista a scernere 
prode remote invan;
tal su quell'alma il cumulo
delle memorie scese.
Oh quante volte ai posteri
narrar se stesso imprese, 
e sull'eterne pagine
cadde la stanca man!
Oh quante volte, al tacito
morir d'un giorno inerte,
chinati i rai fulminei, 
le braccia al sen conserte,
stette, e dei dì che furono
l'assalse il sovvenir!
E ripensò le mobili
tende, e i percossi valli, 
e il lampo de' manipoli,
e l'onda dei cavalli,
e il concitato imperio
e il celere ubbidir.
Ahi! forse a tanto strazio 
cadde lo spirto anelo,
e disperò; ma valida
venne una man dal cielo,
e in più spirabil aere
pietosa il trasportò; 
e l'avviò, pei floridi
sentier della speranza,
ai campi eterni, al premio
che i desideri avanza,
dov'è silenzio e tenebre 
la gloria che passò.
Bella Immortal! benefica
Fede ai trionfi avvezza!
Scrivi ancor questo, allegrati;
ché più superba altezza 
al disonor del Gòlgota
giammai non si chinò.
Tu dalle stanche ceneri
sperdi ogni ria parola:
il Dio che atterra e suscita, 
che affanna e che consola,
sulla deserta coltrice
accanto a lui posò.

 

1° maggio 2009


VASCO ROSSI - IL MONDO CHE VORREI 

 

Ed è proprio quello che non si potrebbe che vorrei
ed è sempre quello che non si farebbe che farei
ed è come quello che non si direbbe che direi
quando dico che non è così il mondo che vorrei

Non si può
sorvolare le montagne
non puoi andare
dove vorresti andare.
Sai cosa c'è
ogni cosa resta qui.
Qui si può
solo piangere...
...e alla fine non si piange neanche più.

Ed è proprio quando arrivo li che già ritornerei
ed è sempre quando sono qui che io ripartirei
ed è come quello che non c'è che io rimpiangerei
quando penso che non è così il mondo che vorrei.

Non si può
fare quello che si vuole
non si può spingere
solo l'acceleratore.
Guarda un pò
ci si deve accontentare.
Qui si può solo perdere...
....e alla fine non si perde neanche più